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Federdistribuzione: anticipare al 2 gennaio i saldi invernali

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Anticipare al 2 gennaio la partenza dei saldi invernali. A chiederlo è Federdistribuzione che lancia l'allarme: con l'avvio, in molte regioni, martedì 5 gennaio sono a rischio vendite per 700 milioni di euro.

"Iniziare le vendite di fine stagione di martedì - ha spiegato l'Associazione - rappresenta un elemento di penalizzazione, in quanto potrebbe ridurre le vendite del fine settimana immediatamente precedente (quello di sabato 2 e domenica 3 gennaio) e farebbe partire senza la necessaria spinta i saldi stessi, riducendo l`opportunità per gli operatori italiani di agire con successo in un mercato che continua a essere molto volatile, non portando benefici per la clientela italiana, le aziende italiane e l`economia italiana e causando la perdita di uno dei più importanti fine settimana di vendita nel calendario del retail".

Un avvio dei saldi invernali, come quello previsto per il 2016, "tra vendite perse nel week end precedente ed avvio lento martedì 5 gennaio, potrebbe comportare una perdita di fatturato tra i 600 e i 700 milioni di euro, che rischierebbe di non essere recuperata in seguito proprio per la mancata spinta iniziale".
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