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Come proteggersi da email indesiderate

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Non sono poche ma sono semplici le regole dettate dal fornitore italiano di soluzioni antispam ed email security Libraesva che, di fronte a mailbox quotidianamente sotto l’assedio di comunicazioni indesiderate, propone un vademecum al passo con l’evolversi delle competenze degli hacker.
Non senza ricordare che le aziende possono garantire la sicurezza dei dati trasmessi via email dotandosi di motori capaci di identificare la tipologia di ogni singolo messaggio o file, di sottoporlo ad un’analisi accurata, e di applicarvi la tecnica più opportuna per assicurare la massima protezione.

1 - Aggiornare periodicamente le password
È buona prassi aggiornate periodicamente le proprie password di accesso ai vari siti e servizi online cambiando spesso e rafforzando le proprie credenziali online.

2 - Occhio all’indirizzo del mittente
È sempre bene fare attenzione a come è scritto l’indirizzo email dei mittenti: spesso quello di un hacker contiene nomi a noi familiari ma modificati in una piccola parte, nel dominio ad esempio un .it al posto di un .com, o nella aggiunta o sottrazione di un elemento, come il punto tra nome e il cognome.

3 - L’oggetto dell’email “suona” strano?
È possibile identificare le minacce prima di aprire il messaggio leggendo l’oggetto dell’email. Spesso, infatti, vi si trovano simboli poco in uso nelle comunicazioni standard e ripetuti come combinazioni, tipo && – #% – $°, accompagnate da testo contenente una serie di errori grammaticali.

4 - Anche il corpo della mail va guardato con attenzione
È decisamente frequente che nel testo del corpo di una email infetta siano contenuti un carattere diverso da quello di default sul nostro pc, una firma non completa di tutte le informazioni e allegati compressi, come Zip o simili.

5 - Email in forma grafica, come smascherare i falsi
È opportuno sviluppare un occhio clinico per scorgere differenze anche minime quando a raggiungerci è un’email con del contenuto in forma grafica, sempre più di frequente proveniente dalla propria banca, dalle Poste Italiane o da enti e istituzioni generalmente note.

6 - Colori sbiaditi o in bassa risoluzione
Il carattere poco definito dell’email, la presenza di errori grammaticali o di punteggiatura, colori sbiaditi o pixelati quale indice di una bassa risoluzione della grafica impiegata nel messaggio di posta elettronica sono tutti elementi utili a farci ben distinguere l’originale dal falso, anche se proveniente dalla nostra banca di fiducia.

7 - Una telefonata preventiva non guasta
È sempre buona cura verificare telefonicamente con il proprio referente di fiducia se ha inviato una comunicazione all’indirizzo email dell’ufficio. Non bisogna mai trascurare il fatto che se il servizio è privato, o legato alla propria famiglia, le e-mail di lavoro non dovrebbero ricevere informazioni da questi mittenti.

8 - Attenzione ai link sospetti, specie se accorciati
I link accorciati, TinyURL sono oggi molto comuni e se creati da malfattori, possono contenere minacce anche gravi come virus e trojan: occorre, quindi, tenersi lontani da link sospetti, a maggior ragione se sono accorciati.
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